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DIRITTI DEI PASSEGERI DELL'UE

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UE - Diritti dei passegeri del trasporto aereo

I diritti dei passeggeri in caso di ritardo, cancellazione del volo e negato imbarco, sono indicati nel Regolamento UE relativo ai diritti dei passeggeri del trasporto aereo (CE) 261/2004. Il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno chiaramente definito quando e in quale forma sia riconosciuto ai passeggeri il diritto di risarcimento e di assistenza da parte delle compagnie aeree.

I diritti del passeggero sono applicabili a tutti i voli in partenza dall'UE e a tutti i voli in arrivo in Europa di una compagnia aerea con sede nell'UE. Questo vale per i voli charter, voli di linea e low cost. Il risarcimento deve essere fornito dalla compagnia aerea, non viene erogato in automatico dalla società dalla quale è stato acquistato il biglietto.

Richieste di risarcimento per negligenze da parte della compagnia aerea

In generale, le richieste di risarcimento possono essere effettuate anche anni dopo la data del volo. In Italia il tempo massimo in cui è possibile richiedere il risarcimento è di 18 mesi. In caso di ritardo del volo, cancellazione del volo e negato imbarco, il regolamento impone alle compagnie aeree ritenute responsabili di pagare un risarcimento. Per esempio, quando un aereo è in ritardo a causa di problemi tecnici.

Il regolamento prevede inoltre che le compagnie aeree risarciscano i viaggiatori in caso di cancellazione dei voli, qualora i passeggeri non vengano informati almeno 14 giorni prima della data stabilita. Al fine di far valere un reclamo, il passeggero deve essere arrivato in aeroporto all'ora stabilita per il check-in.

L'ammontare del risarcimento dipende dalla distanza che il volo percorre:

  • 250€ per una distanza fino a 1500km;
  • 400€ per i voli all'interno dell'UE con distanza superiore a 1500km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500km;
  • 600€ per una distanza superiore a 3500km e solo se il volo non è all'interno dell'UE.

Oltre al diritto di risarcimento, i passeggeri possono beneficiare di altre prestazioni di assistenza. L'offerta di questi benifici è obbligatoria e indipendente dal fatto che la compagnia aerea risulti responsabile o meno.

Reclami nel caso in cui la compagnia aerea non ha colpe

Secondo il regolamento relativo ai diritti dei passeggeri aerei, qualora non siano ritenute responsabili, le compagnie aeree non hanno alcun obbligo di pagare un risarcimento. Tali circostanze includono gli scioperi e le condizioni atmosferiche avverse, come neve pesante o pioggia gelata, imprevisti o eventi inattesi, come nubi di cenere che rendono impossibile decollare e atterrare in orario.

Ai sensi del regolamento UE, in queste situazioni eccezionali i passeggeri hanno comunque diritto a un certo tipo di attenzione e sostegno da parte delle compagnie aeree. I servizi di assistenza includono pasti, bevande, mezzi di comunicazione e, se necessario, sistemazione in albergo. Inoltre, le compagnie aeree devono offrire ai passeggeri la possibilità di ricevere un rimborso sul biglietto, il trasporto gratuito fino al punto iniziale di partenza oppure un trasporto alternativo verso la destinazione finale.

Regolamento relativo ai diritti dei passeggeri del trasporto aereo: sviluppo e prospettive

Il regolamento attuale (n°261/2004), istituito l'11 febbraio 2004 dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo, è entrato in vigore il 17 febbraio 2005. La sua validità è stata confermata dalla Corte europea nei procedimenti giudiziari (Rs C-344/04) del 10 gennaio 2006. Dal mese di ottobre 2012, la Corte di giustizia europea ha rafforzato i diritti dei passeggeri aerei più volte. Una sentenza emessa il 26 febbraio 2013 è di particolare importanza: essa infatti sancisce che i viaggiatori hanno diritto a un risarcimento nel caso in cui un volo di collegamento venga perso a causa di un ritardo. Questa decisione ha stabilito che il risarcimento deve essere calcolato, non in base al ritardo dell'unico volo, ma al ritardo di arrivo alla destinazione finale.

Una revisione dei diritti dei passeggeri aerei è stata avviata nel marzo 2013. Questa revisione mira a garantire una migliore applicazione dei diritti dei passeggeri e ad eliminare le aree legali grigie. Inoltre, le compagnie aeree saranno obbligate a informare i loro passeggeri il più presto possibile circa le irregolarità del programma di volo. Ciò potrebbe avere un effetto negativo per i passeggeri, aumentando il tempo di ritardo valido per richiedere il risarcimento da tre a cinque ore.

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